islanda-01

L’ISLANDA vista con i miei occhi e il mio cuore

Ho visitato una delle terre più belle del nostro pianeta:
l’Islanda, regno del fuoco e del ghiaccio, ma non solo!

In nessun posto come in Islanda ho avuto la sensazione di trovarmi in ambienti quasi soprannaturali. Fenomeni come eruzioni vulcaniche sotto i ghiacciai, geyser, soffioni sulfurei e pozze di fango bollente mi hanno fatto vivere sensazioni forti ed anche, a volte, inquietudine.

Islanda, amata Islanda: da vedere più che da raccontare!

VI RACCONTO IL MIO VIAGGIO (PARTE 1)

Tutti i dettagli per l’organizzazione del viaggio in questo momento non servono a nulla.
Quando deciderete di partire tutto vi sarà detto e tutto c’è scritto.
Mi piace raccontare cosa mi ha colpito di questa terra lontana, di quest’isola che per vederla bisogna alzare gli occhi in alto sulla cartina da muro e… su, su verso la Groenlandia, sola, lontana..finalmente si scorge.

Arrivata all’aeroporto cercavo di trovare l’uscita, abituata che bisogna essere svegli e scervellarsi per districarsi in questi posti. Nulla, era troppo semplice; al punto che non la vedevo. Superato questo primo “ostacolo” sono arrivata in città. Ho capito pian piano che era tutto facile, arrivavo da Parigi per questo ho fatto fatica ad abituarmi alla semplicità.

La città di Reykjavik è piccola, ovvio da dire ma è vero. Non è una città ma un bel paesone, con piste ciclabili ovunque, marciapiedi ampissimi, il lungo mare piacevolissimo dove la popolazione passeggia, pedala, corre. Per raggiungere il centro è davvero un attimo. Qui ci sono ristorantini, pasticcerie e localini, tutto piccolo, tutto molto curioso! Ho trovato un localino che si scorge per caso passeggiando, dove ti servono torte e prelibatezze, cioccolate e bevande calde, in un ambiente rimasto come negli anni trenta, tazzine comprese: UN GIOIELLO! Il famoso centro, la via dei negozi, è una strada aperta al traffico. Ma traffico non ce n’è. Mi sono fermata ad ammirare i prodotti locali, mi affascinano le mantellone di lana che avvolgono le donne. Sono coperte multicolori! Calze di lana ovunque, scarpe di vera pelle, belle, sane! Il mio luogo preferito: un ristorantino di quattro metri per tre dove assaporare la zuppa con l’agnello accompagnata da una birra locale leggera e islandese.

Il viaggio continua… LEGGI LA PARTE 2 >